Per il gioco confermati Baretta e Castiglioni

gioco d'azzardo e politica

Come si era anticipato, le nomine effettuate dal Consiglio dei Ministri sono una solida continuità di ciò che ci siamo lasciati alle spalle con il “vecchio Governo Renzi”: il neo Governo Gentiloni, quindi, almeno per quanto riguarda il gioco d’azzardo pubblico ed i casino online, ha “rispettato le attese” ed ha riconfermato “San” Pier Paolo Baretta (santo lo è per gli operatori del settore, visto che sembra proprio l’unico che si è preso a cuore la riforma dell’intero mondo-gioco) ed anche Giuseppe Castiglioni che si interesserà delle problematiche che riguardano le nostre Case da Gioco tricolore.

Nomine dei sottosegretari acquisite, quindi, e nei due ruoli chiave per quanto riguarda i giochi: bisognerà, in ogni caso, aspettare ancora la prossima settimana per l’ufficializzazione definitiva dell’attribuzione delle rispettive deleghe. Ma avere ancora sott’occhio gli stessi nominativi che sino ad ora si sono interessati alla riforma del settore lascia per gli operatori una qualche speranza per un’eventuale soluzione definitiva e, sopratutto, non permette che “tutto sia buttato alle ortiche”, visto il tanto tempo che si è speso da parte del Governo e degli Enti Locali per portare avanti trattative, strategie, prese di posizione e possibili accordi.

Meglio così, quindi, poiché come detto questo lascia la strada alla speranza di arrivare a qualche cosa di concreto che sembrava doversi dimenticare… Contenta di conseguenza la filiera del gioco con tutti gli addetti ai lavori che stavano in questi giorni con le “dita incrociate” sperando che il neo Governo trovasse la forza di concretizzare quello che in realtà per fortuna è stato fatto! Una volta tanto sperare ha sortito una fine positiva e tutto il gioco da questo ne esce rincuorato e fiducioso.

Per quanto riguarda sempre le nomine, ma in altra direzione, abbiamo questi “spostamenti”: per il Ministero della Salute, Vito De Filippo si sposta all’Istruzione ed al suo posto arriva Davide Faraone, mentre Antonello Giacomelli resta sottosegretario allo Sviluppo Economico. Per il Viminale, viene confermato come si pensava Giampiero Bocci come sottosegretario, altra linea di continuità con il Governo precedente quando aveva la delega alla vigilanza sulle Case da Gioco. Al Mef, ministero in linea diretta con il settore del gioco, rimangono Luigi Casero, Paola De Micheli, Enrico Morando. Al Mipaaf Andrea Oliviero ed al Viminale, lasciato orfano da Angelino Alfano, viene nominato Filippo Bubbico e Domenico Manzione.

In contemporanea alla nomina della “squadra Gentiloni”, si è approvato il famoso “decretone di fine anno”, Milleproroghe, che dovrebbe trattare lo slittamento al 2018 della introduzione delle Awp da remoto: questo sottintende la possibilità di rilasciare i nulla osta per le “vecchie” slot anche successivamente al 1° gennaio 2017. Tutto sommato ed a grandi linee le aspettative sono state “quasi rispettate”, ma quello che senza ombra di dubbio si temeva di “perdere” era, come detto, tutto il lavoro messo in campo in Conferenza Unificata. Si sono impegnate tutte le parti per portare avanti la possibilità di arrivare ad una riforma che potesse soddisfare le esigenze di tutti e, quindi, sembrava veramente “brutto” perdere il lavoro fatto con tanto impegno.