La preparazione per il riordino del gioco d’azzardo

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Non vi è alcun dubbio che il sottosegretario Baretta creda fermamente che l’attesa sia finita e che si arriverà all’intesa sull’accordo per il riordino del gioco: vi è stato tutto un lavoro preparatorio per arrivare a questi giorni che si ritengono definitivi per porre la parola fine alla trattativa tra lo Stato, le Regioni e gli Enti Locali. Sono stati “smussati tutti gli angoli” e l’ultima proposta di accordo contiene gli elementi che possono accontentare tutti i protagonisti che hanno partecipato a questa lunghissima ed estenuante maratona.

Proprio nei giorni scorsi vi è stato un incontro che può dichiararsi assolutamente positivo e che può far percepire che si è vicinissimi alla conclusione dei lavori che consentirà poi di passare, in modo operativo, a quanto stabilito in Conferenza Unificata. Ormai, i punti chiave sono stati discussi più volte e l’aver lasciato la competenza sul posizionamento dei punti gioco agli Enti Locali è stata la chiave per bypassare quasi tutte le incertezze. Anche se questa “disponibilità” è seguita, ovviamente, dalla richiesta di evitare che con l’applicazione del famigerato distanziometro si concentrino tutti i punti gioco in periferia.

Poi, nella proposta, sono stati inseriti punti importanti sulle “macchinette” e sui casino italiani che erano predominanti nelle richieste delle Autorità Comunali: per le Vlt, che sul territorio sono oggi 50mila, si ridurrà la possibilità di gioco da 500 a 100 euro, mentre per le Awp, che oggi sono 400mila, si ridurrà progressivamente il numero, sino ad arrivare a 150mila unità in meno rispetto alle attuali. La proposta presentata prima della pausa estiva, ma anche tutta questa trattativa in Conferenza Unificata, è stata ed è l’espressione che la politica si è finalmente resa conto della presenza del gioco problematico e della sua continua “ascesa”, nonché delle derive che ne possono conseguire.

Per questo motivo -e data l’urgenza della situazione che non si può più sostenere- prima dell’incontro definitivo sono stati concretizzati ulteriori incontri con le Regioni e con i Comuni, incontri da considerarsi preparatori proprio a quello definitivo, sia nel corso del mese di luglio che nel mese di agosto: ora, si deve concludere e siglare l’accordo e questo deve accadere prima che l’Esecutivo inizi i lavori della manovra fiscale.

A questo proposito, si spera che con l’accordo raggiunto con le Regioni e gli Enti Locali, nella futuribile manovra non si venga più a parlare di gioco e di eventuali ulteriori tassazioni aggiuntive a quelle precedenti e recentissime: sarebbe veramente troppo per l’intera filiera del gioco e, sopratutto, ad oggi sarebbe insostenibile. A breve vi saranno investimenti da parte degli operatori per il “famigerato cambio del parco macchinette” che rivoluzionerà ancora una volta il settore, ma “stringerà ulteriormente” i margini di guadagno degli stessi. Guadagni e cassetto, inutile dirlo, che sono alquanto ridotti al lumicino.

La legge di bilancio verrà presentata entro il 15 ottobre ed il mese di settembre, dopo la chiusura della trattativa per il riordino del gioco, sarà quello in cui il Governo lavorerà più strenuamente per definire i contenuti della manovra fiscale. Certamente, ci sono degli enormi temi da affrontare come l’occupazione giovanile ed affrontare l’enorme e sempre crescente problema della povertà: vi saranno tanti e rilevanti investimenti per il Governo, ma il sottosegretario Baretta si augura che di gioco (e relativi aumenti di tassazione) non si dovrebbe proprio parlare! Parola, però, di politico, quindi…